Website di Gianfranco Lande

  • I 200/300 Milioni di Euro di cui si parla da anni sono davvero spariti?

    È un fatto oggettivo che

     

    • in tutte le società sono entrati E USCITI in totale poco più di 300 milioni di Euro (vedi la pagina "riepilogo generale") e le somme ricevute da e corrisposte a investitori bilanciano perfettamente.
    • in EIM non venivano effettuati investimenti almeno dal 2001 (vedi i documenti nella pagina di link, ciò ad esclusione di EIM Bahamas, fondo di investimento debitamente autorizzato e mai oggetto di addebiti penali né di azioni concorsuali) e quindi non poteva esserci produzione di alcun reddito in capo agli investitori vuoi in conto interessi vuoi in conto profitti
    • se il principio di non contraddizione e quello del terzo escluso valgono ancora qualcosa, in assenza di profitti e perdite qualsivoglia, i conti vanno fatti sui nudi flussi bancari
    •  le somme rappresentate dal C.T. della Procura come dovute agli investitori EIM - tranne quelli che hanno conferito nella fase finale - sono GONFIATE dalla rendicontazione di profitti mai realizzati.
    • diverso il discorso per i clienti EGP che hanno passato il vaglio del Fondo di Garanzia e ottenuto un primo indennizzo, e per i sottoscrittori delle obbligazioni Dharma/Longbow: per essi vi è perfetta identità tra posizione finanziaria netta e danno rappresentato

     

  • E, prima di tutto, sono mai esistiti?

    • I denari, per poter affermare che siano mai esistiti, devono essere stati
      • precedentemente trasferiti a favore di una delle società oggetto di azione penale, oppure
      • guadagnati  dalla società debitrice (ad es. EIM Inc) a titolo di interessi o profitti su attività di investimento, OVVERO devono venire ad esistenza perché trasferiti da altro soggetto e non meramente creati scritturalmente in base a estratti conto gonfiati

     

    Affermare il contrario significa - volontariamente o involontariamente - diluire gli attivi recuperabili e distribuibili a favore di investitori nonché sperequare le loro posizioni in quanto alcuni avrebbero già percepito e magari speso somme reali, e agli altri si riserverebbe un lusinghiero ma vuoto credito consistente in scritture campate in aria.

     

  • Perché sembra che siano spariti?

    La sparizione dei soldi è una pura illusione ottica dovuta all'aver mischiato, nella valutazione delle posizioni finanziarie nette degli investitori ai fini della determinazione del danno, dei soldi veri con dei soldi virtuali.

     

    La cosa non è sorprendente visto che ci si è appiattiti sulle rappresentazioni dei creditori senza passarle al vaglio di una seria revisione dei movimenti dare/avere : vedi gli estratti delle trascrizioni

    • sull'assenza di investimenti,
    • sulle mancate indagini sui flussi finanziari e
    • sulla mancata acquisizione delle contabili HSBC , che ha privato tutti della conoscenza dei destinatari di movimenti per oltre 50 milioni di Euro: se si fosse voluto veramente scoprire se e dove avevo nascosto dei soldi sarebbe bastato passare al setaccio a fondo e diligentemente TUTTO IL PERIMETRO DEI MOVIMENTI BANCARI - e soprattutto quelli esteri - prima di fare affermazioni quanto a illeciti profitti occultati chissà dove. Non farlo ha permesso di sostenere la finzione che io abbia rubato dei soldi.

    In questa circostanza emerge chiarissima la distonia tra risultanze bancarie (circa metà creditori e metà debitori tra i 2000 soggetti che hanno interagito con le società) e "danno patrimoniale" prospettato per cui tutti appaiono creditori.

     

    Detto di passaggio e senza polemica, è veramente difficile trovare delle somme inesistenti per quanto ci si sforzi.

  • È finanziariamente razionale pretendere il saldo di importi che tutti ammettono non poter essere stati generati da alcuna attività di investimento e quindi sono di fatto inesistenti ancorché rendicontati?

    Al di là del comprensibile desiderio astratto da parte di chiunque ad acquisire le somme più elevate possibile, può ragionevolmente essere oggetto di pretesa solo qualcosa che si possedeva precedentemente o che è venuto successivamente in esistenza e quindi è suscettibile di essere oggetto di obbligazione.

     

    È ben possibile che si instauri un ragionamento del tipo "era scritto sull'estratto conto e quindi lo pretendo/tutelo la pretesa", ma ciò andrebbe filtrato attraverso due considerazioni:

     

    • un estratto conto di per sé non costituisce, salvo giurisprudenza contraria che non mi pare sussistere, un riconoscimento di debito; anche se costituisse un valido riconoscimento di debito, esso non può prescindere dall'esistenza di una causa (tra l'altro lecita), in assenza della quale qualsiasi documento ha ben poco valore
    • la sentenza che ha dichiarato "le EIM" essere un soggetto abusivo ha di fatto escluso che qualsiasi obbligazione tra le parti "EIM" e gli investitori possa sussistere proprio per le nullità disposte dall'art. 1408 C.C.; l'abusivismo alla base del rapporto tra EIM e i suoi clienti fa scattare ex tunc gli obblighi resitutori.
  • Quale effetto ha tale pretesa sulla effettiva parità di condizioni dei creditori delle varie società coinvolte in questo caso?

    Nel momento in cui i soldi VERI sono stati già presi, come chiaramente attestato dalla presenza di pagamenti a investitori per l'integralità delle somme ricevute (cosa che neanche il C.T. della Procura nega più), e quindi sono rimaste "disponibili" solo le somme virtuali raffigurate sugli estratti conto di EIM e conseguentemente negli scudi fiscali, attribuire agli investitori somme magari favolose ma prive di consistenza è un contentino che crea due classi di soggetti che di regola dovrebbero godere invece degli stessi diritti:

     

    1. i fortunati o furbi: quelli che hanno prelevato magari frequentissimamente delle somme a volte straordinariamente elevate nel passato, ottenenedo un guadagno effettivo (e io aggiungerei indebito) ed ora magari sono costituite parti civili in una serie di processi per cercare di aggiungere ulteriori guadagni a quelli già incamerati;
    2. gli sfortunati che hanno disposto con moderazione delle somme versate o magari hanno investito a ridosso del default e si trovano forzati a finanziare i loro colleghi di cui al punto precedente mentre viene loro sventolato davanti un recupero di somme nascoste chissà dove ma che nessuno non solo ha mai trovato ma non ha neanche fatto eccessivi sforzi per trovare.

     

    Finanziariamente, si sono ceduti forzosamente dei crediti inesigibili (perché inesistenti o comunque privi di sostanza) proprio agli investitori che presentano danni REALI e si sono lasciati denari veri A CHI DANNI NON NE HA SUBITO AFFATTO.

     

    Beffa ulteriore, se anche esistessero delle somme occultate chissà dove, l'aver "livellato" tutti mescolando somme vere e virtuali (vedi gli allegati 79,80,81,82 e 83 alla relazione di consulenza tecnica del C.T. della Procura in data 6 Ottobre 2014) fa sì che i clienti di EGP e i sottoscrittori Dharma/Longbow nonché alcuni investitori EIM ricevano proporzionalmente quote inferiori di potenziale distribuzione perché i loro estratti conto sono veritieri e non fantasiosi.

  • Allo stato attuale i creditori sono trattati  equamente?

    Per il motivo esposto nel riquadro precedente, salta agli occhi che riservare crediti inesigibili, inesistenti o privi di sostanza quale ristoro per i danni al momento sopportati mantiene solo in apparenza la condizione di parità fra i creditori.

     

    Da che mondo è mondo in caso di default si verifica molto bene chi ha diritto a cosa, quali sono gli attivi che si possono aggredire/recuperare e NON SI DÀ NULLA PER SCONTATO pur di ricreare una condizione di effettiva parità. Le azioni di claw back sono un classico nei default finanziari. Soprattutto la prima attività che si compie è valutare con attenzione - e respingere fermamente - tutte le insinuazioni al passivo o rappresentazioni di credito che non siano debitamente documentate.

     

    E quando dico debitamente intendo documentate non con affermazioni vaghe e l'esibizione di un estratto conto di cui con troppa facilità si attesta il valore mentre si disconosce e si dichiara inattendibile tutto il processo della sua formazione e i dati su cui è basato.

  • Cosa si poteva e cosa si può ancora fare per permettere a chi avuto danni da questa vicenda di avere un ristoro?

    Non voglio tornare sul fatto che prima del mio arresto avevo indicato molto chiaramente che dovevano essere condotte delle azioni di ripetizione dell'indebito e avevo tentato, pur con tutte le difficoltà dovute alla crisi di liquidità, di avviarle. Ciò appartiene al passato e purtroppo non sono riuscito ad attuarlo.

     

    Però, a dispetto di quanto si diceva all'epoca da più parti, a volte anche con tono derisorio e di sufficienza per cui le azioni di ripetizione dell'indebito sarebbero state impossibili, appare proprio che il curatore fallimentare di Dharma Holdings stia ora percorrendo questa strada.  Appare anche che il Fondo di Garanzia dei Depositi francese, che segue la liquidazione di EGP, abbia richiesto al Commissario Liquidatore di quella società di fare lo stesso.

     

    Insomma, in fondo non raccontavo proprio sciocchezze quando asserivo che esistono degli attivi che possono E DEVONO essere recuperati. Pur nell'errore di tentare di arrestare l'emorragia finanziaria in EIM coinvolgendo le mie società, ero confortato proprio dal fatto che le somme corrisposte a titolo di anticipazione sarebbero state - ove necessario - azionabili proprio sotto la specie dell'indebito.

     

    Mi rammarico del fatto che l'aver intrapreso tempestivamente - quando lo avevo indicato nel 2011 - le azioni che si stanno conducendo oggi, avrebbe permesso di arrestare la prescrizione, che per l'indebito è DIECI ANNI.

     

    Non so proprio, e sinceramente spero che ci sia una scappatoia, se si riuscirà a recuperare le somme pagate negli anni tra il 2001 e il 2007, che apparirebbero irrimediabilmente prescritte. Un calcolo approssimativo mi dice che tali pagamenti ammontano a circa 60 milioni di Euro. Tutte somme che sarebbero state almeno in parte riacquisite all'attivo di EIM e distribuite tra gli investitori che rirportano reali danni finanziari.

     

    Incrocio le dita.

Le domande giuste

Fare click sugli elementi della tendina per visualizzare alcuni minimi commenti di buon senso.

Nel caso il menu a tendina non risponda immediatamente si prega di fare un refresh della pagina

  • 我想在中国的 语言来说话

    我想在中国的交谈.

    我提供的意 大利语,英语 ,法语。

     

    我感谢你提前好心 在电子邮件中指出的错误

  • Разговор на русском языке

    Я хотел бы разговаривать на русском языке.

    Я предлагаю в обмен разговор на итальянском, английском и французском языках.

  • محادثة باللغة العربية

    وأود أن جعل المحادثة باللغة العربية. أقدم في مقابل محادثة في الإيطالية والإنجليزية والفرنسية.
Privacy Policy

© 2016-2017 Gianfranco Lande.      Il website di Gianfranco Lande è gestito in proprio dal medesimo. Si spera pertanto che i visitatori siano benevoli nel valutarne l'impostazione grafica, le funzionalità, e la leggibilità. I consigli in merito sono bene accetti. I dati riportati nelle pagine, qualora non siano copie di documenti processuali o elaborati di professionisti incaricati dalla Procura o da altra Autorità sono stati ricavati in base alla documentazione bancaria disponibile. Questo sito non utilizza altri cookies che quelli imposti dai produttori dei componenti web utilizzati per la sua costruzione, quelli eventualmente utilizzati per l'accesso ad aree riservate, e quelli necessari alle statistiche di accesso. Continuare la navigazione nel sito implica l'accettazione della citata politica circa i cookies.